Le immagini sono indimenticabili. Una videocamera fissata alla punta di un aeromobile teleguidato mostra inizialmente un orizzonte volteggiante e illuminato da sole sui terreni aridi della Giordania meridionale.
Poi la videocamera lentamente si abbassa sulla cima di una collina la cui superficie quasi lunare riporta alla mente fotografie dei campi di battaglia europei della Prima Guerra Mondiale. La superficie rocciosa della collina è scavata, cratere dopo cratere. Sembrano i postumi di un letale fuoco di sbarramento di artiglieria.
Ma i solchi non sono il risultato di esplosioni. Ognuno di essi è stato scavato accuratamente, una vangata alla volta, da un esercito di saccheggiatori. La vittima: un sito storico chiamato Fifa, al cui interno si trovano più di 10.000 tombe dell'Età del Bronzo, le quali racchiudono ceramiche, perle in corniola e bracciali di conchiglie, una vasta necropoli associata da alcuni archeologi a Sodoma e Gomorra, le "città della pianura" distrutte da Dio nella Bibbia.
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