Le colline centro settentrionali dell'India sono bucherellate.
I buchi sembrano crateri. Collisioni di asteroidi. Impervie cisterne. O scavi archeologici. Molte di queste cavità sono abbastanza profonde da ospitare una casa a due piani. Alcune aperture molto più ampie, sembrano gole artificiali larghe centinaia di metri, scavate a mano dagli uomini con scalpelli e martelli pneumatici. Gli uomini muoiono prematuramente e ad un ritmo allarmante. Loro riforniscono l'India e il mondo di fine arenaria rosa del Dholpur.
"Quasi ogni casa, qui, ha perso qualcuno per silicosi" dice Ramsahai Meena, un minatore cinquantaduenne colpito dall'incurabile malattia polmonare legata alla respirazione della polvere di silice nei giacimenti del posto. "Ho perso due fratelli di silicosi. I miei vicini solo malati".
Ramsahai Meena, 52, a miner stricken with silicosis, displays his chest x-rays. He takes medication everyday to keep breathing.
Paul Salopek
Meena, originario di un villaggio chiamato Roundhpura che dipende dall'estrazione dell'arenaria per il suo sostentamento, svuota una grande busta di plastica sulla sua brandina. Contiene centinaia di pillole e diversi inalatori che agiscono sulle ferite polmonari provocate dalla polvere. Gli mancava il fiato mentre parlava. Senza queste medicine costoste, ha affermato, morirebbe.
Quella del minatore è notoriamente una professione pericolosa. I rischi polmonari, come la silicosi, sono sbalorditivamente mortali anche in paesi ricchi come gli Stati Uniti, dove il dispositivo respiratorio protettivo è obbligatorio. Ma nelle dimenticate miniere d'arenaria del Rajasthan, persino le mascherine per il viso sono rare e la mortalità per la respirazione della pietra polverizzata sembra un'epidemia.
La silicosi è devastante perchè si manifesta in silenzo. Respirare per anni i cristalli di silice polverizzata - rilasciati dalle operazioni di trivellazione, martellamento e segatura della roccia - provoca a poco a poco delle lievi cicatrici nel tessuto polmonare. I polmoni si induriscono. Le vittime non possono respirare. Si consumano in un agonizzante dolore toracico, spesso ed erroneamene diagnosticato come tubercolosi. Nello stato del Rajasthan sono state compilate più di venticinquemila richieste di aiuti statali per le dispendiose terapie della silicosi. L'effettivo numero delle vittime è probabilmente più alto. Una ventennale ricerca del governo stima che almeno tre milioni di lavoratori in India sono a rischio di silicosi.
Jaganabai Meena, 55, and her daughter Pooja, 18, live in Roundhpura, a sandstone mining “widow’s village.” Jaganabai’s husband died young from silicosis.
Paul Salopek
"Comincia con una tosse che non se ne va più", afferma Jagannabai Meena, di 55 anni, che condivide il cognome con molte famiglie di Roundhpura, un villaggio isolato di circa settanta case attorniate da cumuli di lastre d'arenaria in pezzi. Il minatore, marito di Jagannabai, è morto a quarant'anni, dopo tre anni di disturbi. "Non sapevamo neanche si chiamasse silicosi" dice. "I dottori ci diedero delle pillole, ma non funzionarono".
In poche ore di visita a Roundhpura, il cosiddetto "villaggio delle vedove" delle famiglie di minatori, sono saltati fuori otto recenti casi di disturbi respiratori, tre di questi fatali. L'ospedale più vicino che diagnostica la silicosi era a tre ore di viaggio in bus.
Miners prepare explosive charges at a quarry in eastern Rajasthan. Dust in the quarries coats miners' lungs, eventually shutting them down.
Paul Salopek
La pietra che provoca la piaga è bellissima.
Morbida al tatto, l'arenaria del Dholpur oscilla tra la tonalità del rosa salmone e del rosso mattone. E' alla base delle colline grumose del Rajasthan tra le città storiche di Jaipur ed Agra. Estratta da secoli, il suo colore caldo è visibile nell'edilizia che va dai moderni hotel di lusso agli antichi monumenti nazionali come il Forte Rosso di Nuova Delhi. Questa pietra viene esportata anche in Europa, Nord America, Medio Oriente e nel resto dell'Asia.
I lavoratori di Roundhpura e dei vicini giacimenti dicono che, in realtà, l'estrazione dell'arenaria nella regione è diminuita, essendo esaurito lo strato di roccia più accessibile. Gli scavi continuano soprattutto nelle proprietà private o, dicono, in miniere clandestine gestite dalla Guardia Forestale indiana.
You can't see the dust inside this miner, who asked not to be named. Even paper face masks are rare in India, where the toll from breathing pulverized rock appears epidemic.
Paul Salopek
"Ma qui è ancora la principale fonte di guadagno", afferma Shumbhu Meena, leader politico di Roundhpura. "Vent'anni fa allevavamo mucche e bufali. Ma le piogge monsoniche hanno seccato tutto. Perciò se sei un ragazzo o vai in miniera o lasci la città".
Per Ramsahai Meena, il malato di silicosi, con questa scelta è diventato povero e lotta per respirare.
E' uno dei pochi fortunati minatori che beneficia di un sussidio dello Stato di più di 70$ al mese per pagare le spese mediche - la metà salariale di un lavoratore medio. Ma non è ancora abbastanza.
"It's all we have to feed ourselves," said Ramsahai Meena, of the deadly work in Rajasthan's red sandstone quarries.
Paul Salopek
"Tutto quello che guadagno finisce sempre in questi farmaci che, ogni giorno, devo mandare giù", afferma lo scheletrico Ramsahai.
Suo padre era un minatore che morì tossendo. Nel domandargli se incoraggerà suo figlio - uno studente di sedici anni - a lavorare nella miniera, Ramsahai annuisce.
"Non scrivere troppe cose brutte sulla miniera" dice ansimando. "E' tutto ciò che abbiamo per sfamarci".
