"Sultan andò a prendere Umbrausha, il cammello con cui viaggiavo io. Lei era un animale magnifico, una famosa purosange dell'Oman",
Sir Wildfred Thesiger, in 'Arabian Sands'.
Seema e Fares, i nostri due cammelli maschi, non sono dei famosi purosangue dell'Oman.
Sono i cammelli operai da carico del Sudan. Sono i pickup Ford F-150 ammaccati del mondo dei cammelli. Ma, come ogni vecchio veicolo, tendono ad ispirare fiducia. E noi, come gli uomini di una certa età, a volte passiamo il pomeriggio a lavarli con un tubo di gomma in giardino.
Fare questo porta alla luce il colore delle personalità degli animali.
Fares è un cammello vecchio già a cinque anni. Soffre di quello che il nostro carovaniere, Awad Omran, chiama "gambe pesanti". è un'espressione gentile per definire la pigrizia incurabile. Rovesciamo un secchio di acqua tiepida sopra la sua grassa gobba. Massaggiamo il suo pelo sudicio e infeltrito. In questo momento lui chiude tutte e sei le palpebre (quelle extra che scendono sopra ad ogni occhio sono chiamate membrane nittitanti e servono da scudo contro la sabbia) in estasi profonda. Muove le spalle sotto alle nostre dita con felicità. Sbava in modo osceno.
Seema, che ha tre anni, è un cammello adolescente, ha problemi con l'autorità. Tende a fare scherzi infantili (come mettersi tutta la tua testa in bocca quando non stai guardando). Reagisce all'acqua per lavarsi come molti altri bambini: come se fosse acida, tossica, antrace, olio bollente. Legato in modo da rimanere accucciato con un agal, una corda che gli uomini sauditi indossano ancora simbolicamente intorno ai loro copricapo, barcolla sulle ginocchia piegate. Si trascina muggendo come un dinosauro. è comprensibile. Quando è bagnato, Seema si restringe. Sembra un chiuahua bagnato.
Barcoliamo dietro di lui, sbracciando e imprecando in due lingue. Realizzo che sono l'unico a ridere. La smetto subito.
